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Consegnato il materiale raccolto per le zone terremotate dell' Emilia
Documento di lunedì 25 giugno 2012
Il presidente dell’Unione Antonini: “Il materiale didattico servirà per i centri educativi estivi del Comune modenese di Cavezzo”
TORRIANA - E’ stato consegnato nella giornata di ieri parte dei generi alimentari e del materiale didattico e di cancelleria raccolto nei quattro Comuni dell’Unione le zone colpite dal terremoto (il rimanente sarà consegnato la prossima settimana).
Come si ricorderà, nelle scorse settimane a Santarcangelo, Verucchio, Poggio Berni e Torriana era stata organizzata una raccolta di prodotti per l’attività didattica per gli alunni dei Comuni dell’Emilia interessati dall’evento sismico. Materiali che nella giornata di ieri il presidente dell’Unione dei Comune della Valle del Marecchia Franco Antonini e il responsabile della Protezione Civile dell’Unione Giorgio Bellucci hanno portato a Cavezzo, in provincia di Modena.
“Tutto il materiale raccolto nei quattro Comuni dell’Unione oltre a quello raccolto nella frazione di Stradone in territorio di Borghi – afferma il presidente dell’Unione della Valle del Marecchia, Franco Antonini – è stato consegnato agli amministratori e alla Protezione Civile di Cavezzo. Si tratta di generi alimentari e soprattutto di materiale didattico che servirà ai bambini che parteciperanno ai centri educativi estivi in quelle zone così duramente colpite dove i 25 volontari della Protezione Civile della Valle del Marecchia stanno facendo un lavoro davvero straordinario. Oltre che assicurare 1.200 pasti al giorno si occupano dell’intera gestione del campo n. 2”. “Ho potuto personalmente constatare le capacità organizzative e la grande disponibilità dei nostri volontari che lavorano senza sosta dalle prime ore del mattino fino a tarda sera”, prosegue il presidente Antonini che ha incontrato i volontari che stavano terminando il turno settimanale. “A loro va il nostro ringraziamento, come dobbiamo essere grati a tutti quei cittadini e a tutti coloro che hanno reso possibile la raccolta di materiale didattico e altri prodotti. Occorre fare il possibile affinché questa disponibilità ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto si possa rinnovare nel tempo”.
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