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Tirocini in azienda, tutor dedicati e mediazione familiare: dalla Valmarecchia 70mila euro per l’inclusione sociale

Rafforzato il servizio dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia contro le nuove povertà: percorsi su misura per orientamento al lavoro, gestione dell’economia domestica e autonomia di oltre 40 cittadini

Novafeltria, 26 agosto 2026 – Costruire una rete capillare capace di affiancare le persone e i nuclei familiari nei momenti di più acuta fragilità, trasformando l’assistenza in un’occasione concreta di riscatto e autonomia. Nell’ambito della programmazione generale del Piano di zona, l'Unione dei Comuni della Valmarecchia rinnova e stanzia 70mila euro di risorse del Fondo sociale locale per il servizio di accompagnamento sociale, sostegno e inserimento lavorativo. Si tratta di un intervento strutturato e trasversale, pensato per dare risposte puntuali e ad alto impatto a chi si trova ad affrontare situazioni di difficoltà economica, disoccupazione, isolamento relazionale o conflittualità familiare.

Oltre la rassegnazione: un percorso guidato per riscoprire le proprie potenzialità
Spesso le situazioni di forte disagio portano i cittadini a perdere la speranza e la capacità di immaginare un futuro diverso o una nuova realizzazione professionale. Il progetto nasce proprio per rompere questo isolamento attraverso una presa in carico intensa e personalizzata, che prende avvio dal Puass (Punto unico di accesso), passando per il servizio adulti. I cittadini presi in carico vengono affiancati da un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, sociologi, counsellor e tutor specializzati. Il primo passo consiste in un ascolto approfondito per far emergere risorse e attitudini che la persona stessa tende a sottovalutare, aiutandola a superare schemi adattivi rinunciatari e ad aprire nuove prospettive di vita.

Lavoro e autonomia economica: tirocini retribuiti e tutoraggio in azienda
Il cuore dell’intervento poggia sull’integrazione diretta tra politiche sociali e politiche dell’occupazione. Per consentire ai beneficiari di conquistare o riacquistare l’indipendenza economica, il servizio attiva percorsi individuali di orientamento, ricerca attiva dell’occupazione e vero e proprio inserimento lavorativo tramite voucher e tirocini formativi retribuiti. L’inserimento avviene all’interno di una rete in continua espansione di aziende profit e realtà del Terzo settore operanti sul territorio, selezionate in modo da far coincidere le mansioni con le aspirazioni del candidato. L’esperienza in azienda è costantemente sostenuta da tutor dedicati, che svolgono verifiche periodiche, affiancano la persona nei momenti di eventuale criticità e mediano con i datori di lavoro per garantire la stabilità del percorso.

Gestione della casa, mediazione dei conflitti e contrasto alle dipendenze
L’accompagnamento sociale non si limita all’ambito lavorativo, ma entra nel quotidiano delle persone per offrire un sostegno a trecentosessanta gradi. I percorsi prevedono azioni mirate all’apprendimento di nuove strategie per la gestione dell’economia domestica e il bilancio familiare, unitamente a interventi specifici orientati alla prevenzione e al contrasto delle dipendenze patologiche, inclusa la ludopatia. Un'attenzione particolare è riservata alla dimensione relazionale: attraverso colloqui individuali, tavoli di mediazione e il supporto di formatori esperti nella gestione dei conflitti, il servizio aiuta i nuclei familiari a superare le tensioni interne e nei contesti di vita o di lavoro, promuovendo al contempo reti di buon vicinato e iniziative di solidarietà di quartiere.

Obiettivi e continuità del servizio sul territorio
Gestito direttamente dall’Unione dei Comuni della Valmarecchia, il progetto si sviluppa in piena continuità con la precedente programmazione distrettuale e si inserisce in modo trasversale rispetto a tutti i servizi sociali di base e specialistici dell’area. Forte dei risultati già raggiunti con la presa in carico iniziale di 35 persone, l’intervento punta a estendere entro la fine dell’anno la propria rete di protezione a oltre 40 cittadini in condizioni di vulnerabilità, garantendo loro strumenti concreti e duraturi per la piena reintegrazione sociale.

L’assessore Borghesi: “Non basta sostenere le persone: dobbiamo aiutarle a tornare a immaginare possibilità”
“Queste progettualità rappresentano tasselli importanti del Piano di zona - dichiara l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Santarcangelo, Filippo Borghesi - perché rappresentano investimenti che superano la logica del semplice sostegno assistenziale, mettendo al centro la dignità del lavoro, la formazione e la ricostruzione dei legami tra le persone e con il territorio. Un tirocinio, un tutor che continua a esserci quando arriva una difficoltà, un aiuto nella gestione della propria casa o un percorso per ricomporre un conflitto familiare possono sembrare interventi diversi, ma hanno una stessa finalità: restituire autonomia e possibilità di scelta. È questo, a mio avviso, un modo corretto di promuovere politiche sociali che non devono limitarsi a dare una risposta a un bisogno, ma provare ad accompagnare le persone in un percorso nel quale possano tornare a riconoscere le proprie risorse e, quando possibile, a immaginare un futuro diverso. Per farlo, abbiamo bisogno di una rete che sappia tenere insieme competenze e responsabilità diverse. La sussidiarietà circolare tra settore pubblico, mondo imprenditoriale e Terzo settore è per questo la strada attraverso cui continuare a costruire nuove risposte, mettendo in comune capacità, conoscenze e opportunità per garantire servizi sostenibili, diffusi ed il più possibile omogenei in tutti i comuni della nostra vallata”.

Per maggiori informazioni sui servizi e le attività dell’ente è possibile consultare il sito dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia (vallemarecchia.it) o inviare una e-mail all’indirizzo unionecomuni@vallemarecchia.it.

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pubblicato il 2026/08/26 12:35:00 GMT+2 ultima modifica 2026-08-26T12:37:57+02:00